RECENSIONE: "Peter Pan" di James M. Barrie


Titolo: Alice, Dorothy & Wendy
Editore: Mondadori
Pagine: 540
Prezzo: €25,00
Goodreads | Amazon

TRAMA:
Alice e le sue avventure nel favoloso Paese delle Meraviglie, di là e di qua dallo specchio.
Wendy, l'amica di Peter Pan che per molti lettori è la vera eroina dei romanzi con il bambino che non vuole crescere.
Infine Dorothy, la piccola protagonista portata da un tornado nel fantastico mondo di Oz.

Tre ragazzine curiose e audaci, al centro di tre grandi classici che, ciascuno a suo modo, hanno saputo celare sotto le spoglie del racconto di fantasia messaggi e metafore della vita.
Questo libro è l'occasione per rileggere i tre romanzi - "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie", "Peter Pan" e "Il Mago di Oz" -, cogliendone la grande modernità.

Clicca qui per scoprire alcuni retelling ispirati ai tre romanzi!


LA MIA OPINIONE SU "PETER PAN":

Romanzo classico per l'infanzia per eccellenza, Peter Pan è senza dubbio una lettura in grado di far sognare grandi e piccini. Se le atmosfere magiche e le avventure sull'Isola che non c'è classificano quest'opera inglese come libro rivolto prevalentemente ad un pubblico giovane, chiunque inizi a sfogliarne le pagine verrà trasportato accanto ai fratelli Darling in un fantastico mondo immaginario.



Ecco dunque la vera magia effettuata da Barrie: è riuscito a creare un'illusione tale da far immedesimare i lettori con l'eterno spirito di Peter. Non importa l'età, ciascuno avrà l'impressione di essere un bambino pronto a spiccare il volo ed abbandonare la monotonia quotidiana.

In ogni caso, se i giovani lettori riescono a riconoscere in questo romanzo un puro vortice di fantasia e divertimento, a chi ha un po' più di esperienza nel mondo reale si presenta un'interpretazione decisamente più profonda.
Nella lettura si manifesta infatti una forte tensione che aumenta sempre più, arrivando a fare incrinare la fanciullesca visione idilliaca dell'Isola che non c'è.
Da un lato simpatici personaggi e un'infanzia perenne creano un'aura di diletto e beatitudine, ma dall'altro emerge sempre di più una sensazione di angoscia e afflizione.
La stessa denominazione di "Bambini Sperduti" indica un senso di smarrimento, la mancanza di qualcosa, la consapevolezza dei diretti interessati che non sono come i oro coetanei. Ciò provoca un sentimento di auto-estraneazione, che sfocia in sconforto e in una conseguente volontà di inclusione.

Ciascun bimbo - così come ciascun Pirata e in ultima analisi anche lo stesso Peter - cerca di trasformare le proprie lacune e insicurezze in motivo di gaudio e divertimento, mirando però in contemporanea a surclassare gli altri per mettersi in mostra.
Non a caso, nelle primissime edizioni della storia, il "cattivo" era proprio Peter. Capitan Uncino non esisteva, e la sola forza malvagia presente all'interno della narrazione era rappresentata da insolenza e imposizione del giovane protagonista nei confronti degli altri personaggi.
Da ciò appare evidente anche il prezzo che Peter è costretto a pagare per poter godere dell'eterna giovinezza. Il lettore ha così l'opportunità di individuare istanze istruttive, comprendendo che, dopotutto, crescere è tanto necessario quanto appagante.

Tale percorso formativo è condiviso anche dall'altra protagonista del romanzo: Wendy. All'inizio della narrazione ella condivide infatti il desiderio di restare bambina, ma le diverse situazioni che si trova ad affrontare le fanno comprendere che essere adulti non è così male. Diventare grandi porta infatti a maggiori responsabilità, obblighi e fatiche, ma permette anche di fare nuove meravigliose esperienze.

Il finale del romanzo può risultare dal sapore un po' dolceamaro, ma ciò lo mette perfettamente in linea con l'andamento delineato sinora.
L'Isola che non c'è continua ad essere un incantevole luogo da favola, pronto ad ospitare tutti coloro che hanno bisogno di magia e ricreazione, ma la vita "da grandi" nel mondo reale merita altrettante considerazione e apprezzamento.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia del romanzo e Francesca di Coffee & Books per aver organizzato l'evento dedicato!


Avete letto questo romanzo? Cosa ne pensate?
Fatemi sapere!


Dopo aver recuperato il classico integrale - a cui questa fantastica edizione Mondadori rende pienamente giustizia anche a livello grafico - sono veramente curiosa di recuperare anche gli adattamenti cinematografici che ne sono stati tratti.
Già, ancora non ho guardato i film e la produzione Disney ... ma conto di rimediare al più presto!

Se avete voglia di altre avventure in compagnia di Wendy e i suoi amici cliccando qui potete trovare alcuni retelling ispirati al romanzo di Barrie, mentre qui sotto vi lascio il link per le recensione di Cheshire Crossing, graphic novel in cui la nostra protagonista è affiancata da Alice e Dorothy (rispettivamente dalle opere di Carroll e Baum) per una storia piena di magia e colpi di scena!

A presto,
Silvia
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Recensione graphic novel "Cheshire Crossing" di Andy Weir e Sarah Anderson
Retelling ispirati a Alice, Dorothy & Wendy

3 commenti:

  1. Peter Pan era uno dei pochi classici per ragazzi a mancare nella mia vita di lettrice. Grazie a questo volume bellissimo sono riuscita a recuperarlo

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  2. Hola.
    No conocía el libro y por el momento no creo que lo lea, tengo demasiados pendientes, pero gracias por la reseña.
    Por cierto, acabo de encontrar tu blog y me quedo por aquí. Te invito a pasarte por el mio.
    Nos leemos.

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