ARTEDÌ: Ermafrodito dormiente, Bernini

09:01


Buongiorno!

Nuova settimana, nuovo martedì ... ormai sapete cosa significa: altro appuntamento con ARTEDÌ! È una rubrica creata da da Pinetta di The World of Pini, con lo scopo è quello di condividere ogni volta un'opere d'arte, accompagnata da un breve che vi si riferisce. Quest'ultimo può essere collegato al soggetto raffigurato, oppure un aneddoto, evento, racconto o poema che per qualche motivo rimanda all'opera in questione. 
Insomma, un'occasione da prendere al volo per diffondere l'amore per l'arte e conoscere qualche nuova spettacolare opera!

ERMAFRODITO DORMIENTE
Gianlorenzo Bernini, 1620 (marmo)

Questa bellissima statua non è stata in realtà scolpita interamente da Bernini, il quale si occupò infatti solamente del materasso - fatto a mio parere con così tanta maestria da sembrare vero, attribuendo grande realismo all'opera in generale.
Sembra infatti che Ermafrodito sia una persona in carne ed ossa, appoggiatosi un attimo per riposare dolcemente dopo una giornata ricca di avvenimenti. Proprio da questo stato di riposo ho preso sputo per il testo che vi propondo oggi, tratto dall'articolo Le sorprese dell'etimologia.

"La scuola, dicevamo, che per la maggior parte dei giovani significa ansia, lavoro, notti in bianco e qualche… scapaccione, in origine voleva dire tutto il contrario: rilassamento, riposo, ozio. Scuola, infatti, deriva dal greco σχολή (scholé) che significa, per l'appunto, riposo, ozio; per gli antichi coloro che si dedicavano all'esercizio dello spirito, della mente, dell'animo – anziché preoccuparsi di ammazzarsi sulla vanga o sull'aratro (quando non erano in guerra) – oziavano; la scuola era motivo di riposo, di svago. I Latini, infatti, chiamavano otium (ozio) il tempo che riuscivano a sottrarre agli affari, agli impegni per dedicarlo allo svago, al divertimento, tanto è vero che le ore che riuscivano a dedicare alle lettere e agli studi erano chiamate otia litterata."


Cliccando qui potete trovare gli appuntamenti delle scorse settimane!

Cosa ne dite, siete d'accordo con questa visione "etimologica" della scuola? Nel dubbio, io andrei a farmi proprio un bel riposino!
A presto,
Silvia.

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3 commenti

  1. Ma questa rubrica è stupenda come ho fatto a perdermela... ho sempre amato l'arte e Roma fortunatamente è un museo a cielo aperto :-)

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