Recensione: POD - Perle di orrore e distruzione di Stephen Wallenfels

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Titolo: POD - Perle di orrore e distruzione
Autore: Stephen Wallenfels
Editore: Piemme
Pagine: 291

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TRAMA:
Sopravvivere a un’invasione aliena è un conto, sopravvivere all’umanità è ben altra cosa.
Dal cielo giunge l’attacco di una misteriosa forza extraterrestre: minacciose, gigantesche sfere nere incombono scagliando lampi di luce capaci di incenerire all’istante qualunque forma di vita.

La dodicenne Megs, intrappolata in un parcheggio sotterraneo a Los Angeles, vorrebbe disperatamente raggiungere sua madre; Josh, 16 anni, è bloccato nella sua casa alla periferia di Washington assieme al padre, un uomo affetto da disturbi ossessivo-compulsivi.
Cibo, acqua, capacità di sopportazione e tempo stanno per esaurirsi: Megs riabbraccerà la madre? Josh sopravviverà all'angosciante rapporto con il padre? Mentre l’umanità impazzita vive il suo momento più drammatico, riusciranno i due ragazzi a vincere la sfida con il male fuori e attorno a loro?



LA MIA OPINIONE:
La storia segue parallelamente le vicende di due ragazzi, Megs e Josh, che si trovano costretti a vivere in città "assediate" dalle POD, grandi sfere aliene che minacciano le loro città e gli Stati Uniti.

Megs è una ragazza di dodici anni che trova a Los Angeles, e sogna di poter camminare sulla spiaggia osservando il mare.
Josh ha sedici anni, è a Washington, e spera di riuscire ad avere una bella macchina da poter guidare non appena avrà preso la patente.
Entrambi sono normali ragazzi, ma come reagiranno quando troveranno sopra le loro teste delle sfere aliene? Come cambierà la loro vita? Ma soprattutto - come è scritto sulla copertina - cosa sono disposti a fare per sopravvivere?


La risposta a queste domande ci viene fornita grazie ad uno stile simile a quello di un diario scritto dai protagonisti; nel libro ciascuna giornata descritta viene esaminata in due capitoli, uno dal punto di vista di Megs e l'altro di Josh. Questa caratteristica ha, secondo me, degli aspetti positivi ma anche aspetti negativi.
Grazie ad essa si riesce infatti ad avere una concezione più vasta di quello che sta accadendo, in quanto la stessa situazione ci viene descritta non solo da due punti di vista differenti in due città diverse, ma dall'altro può risultare poco producente.

Infatti tale metodo di narrazione può apparire poco coerente e forviante, specialmente se le due vicende sono alternate con capitoli molto lunghi e senza un criterio di continuità logico ben visibile. Riprendere ogni volta il filo narrativo precedente non sempre risulta immediato, e ciò può causare un rallentamento della narrazione con una conseguente perdita di interesse.

Ovviamente non per tutti i libri è lo stesso, ma credo che lo scrittore debba essere molto abile per poter utilizzare questo metodo. Lo è stato Wallenfels? Forse, ma non abbastanza.
Insomma, POD è una storia carina che riesce a mettere in evidenza una notevole crescita dei protagonisti, ma non è riuscita a convincermi del tutto.

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Voto: 3/5

Avete letto questo libro o avete intenzione di farlo? Fatemi sapere!

A presto,
Silvia


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1 commenti

  1. Mi spiace non ti abbia convinto D: L'ho in wishlist e spero di riuscire a leggerlo presto, ma la tua recensione mi ha un pò scoraggiato haha v.v
    P.s. sono un nuovo follower :3
    Se ti va ho anch'io un blog libresco: annusatoredilibri.blogspot.it
    Mi farebbe immenso piacere se passassi a dare un'occhiata :)

    RispondiElimina

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