Teaser Tuesdays #9

15:56


Buongiorno! Come state?
Io sto litigando con un moscerino che continua a gironzolarmi intorno, è tanto piccolo quanto fastidioso!
Ma passiamo oltre a moscerini ed insetti vari; oggi vorrei riportare alla luce una rubrica che non facevo da seeeeecoli. Teaser Tuesdays!, la rubrica creata dal blog Should Be Reading che permette di condividere un estratto del libro in lettura.

Chiunque può partecipare, basta fare quanto segue:

  • Prendi il libro che stai leggendo attualmente e apri una pagina a caso
  • Leggi una frase in qualsiasi punto della pagina e scrivila nei commenti
  • Aggiungi anche titolo del libro, autore, pagina dal quale hai trascritto la frase
  • Fai attenzione a non includere spoiler (assicurati che la frase non riveli troppo sul finale del racconto, non vogliamo rovinare il libro agli altri!)



 Sulle lasagne so un paio di cosette. Da bambino, avrò visto mia madre prepararle un milione di volte. Le stavo tra i piedi, giocando sul pavimento della nostra piccola cucina, mentre si affacendava ai fornelli ("Sono pronte? Non sono ancora pronte?").
Pesco un cucchiaio di legno nel cassetto dei Dennett e do una rimestata.
"Cosa stavo...", chiede distrattamente la signora rientrando nella stanza. "Oh, ispettore, non doveva...", continua, e io le dico che bib è niente. Poso il cucchiaio accanto alla padella. Lei fa una cernita edella posta arrivata.
"Hai mai visto una ciarpame?", mi domanda. "Cataloghi. Bollette. Un sacco di gente che vuole i nostri soldi. Hai mai sentito parlare...", alza la testa per leggere meglio il nome dell'opera pia, "della sindrome di Mowat-Wilson?"
"Mowat-Wilson?", ripeto. "Mi pare di no".
"La sindrome", ripete, sistemando la busta su una pila di carte che probabilmente finiranno nel superplanning attaccato alla parete. Ero convinto che i postulati della Mowat-Wilson sarebbero finiti tra la carta da riciclare, invece può darsi che presto riceveranno un assegno. "Il giudice deve aver fatto qualcosa di speciale per meritarsi un piatto di lasagne", ipotizzo. Mia madre le prepara continuamente, non c'è niente di speciale. Ma per gente come Eve Dennett immagino che un pasto fatto in casa come questo sia raro. Ovviamente anche oer via delle probabilità di sopravvivenza: dall'aspetto, posso ritenermi fortunato che non mi abbia invitato a rimanere per assaggiarle.

(Una brava ragazza, Mary Kubica, pagina 128)

Dopo aver letto quest'estratto mi è venuta voglia di lasagne. Qualcuno concorda?
A presto,
Silvia.

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6 commenti

  1. Ciao Silvia,
    ho appena scoperto il tuo blog, complimenti è bellissimo mi piace molto ^_^
    E' da un po' che ho Una brava ragazza in WL vediamo se prima o poi riuscirò a leggerlo... Se vuoi conoscermi io sono Il salotto del Gatto Libraio
    Ciaoo
    Sonia

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  2. Ciao silvia che belle le tue foto, le stavo guardando poco fa ^^
    Ti invito a partecipare al mio Giveaway, in palio una copia cartacea di "Glass Magician" più l'ebook di "Paper Magician" (primo capitolo della saga) e il segnalibro del Café Littéraire!

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  3. Ciao :)
    Ti ho nominata qui!
    Spero di faccia piacere :)
    http://mariandthebooks.blogspot.it/2016/05/liebster-award-2016-discover-new-blogs.html

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  4. Buongiorno bella fanciulla, anche noi ti abbiamo nominata qui https://thebookwormsinvasion.blogspot.it/2016/05/liebster-awards-2016-discover-new-blogs.html?showComment=1463551930005#c8533521703246752909

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  5. Ammazza anche io ti ho nominata ahahah :)

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  6. Mmmm... lasagne!!
    Ci provo anche io.. allora:

    - La parola storpio tra le sue labbra suonava come qualcosa di volgare e inappropriato. Vidi Marie trattenere il respiro. La sua espressione si fece attenta e scrutò don Jacques inclinando la testa. "Parlate di Yann Rosset, reverendo?" -
    (Dentro soffia il vento, Francesca Diotallevi, pg. 33)

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